Oggi il Sinis era tutto un fermento. In questo periodo la raccolta del “Carciofo Spinoso Sardo DOP è al suo culmine.
I braccianti nei campi e lo sferragliare dei trattori che supportano l’attività cinaricola animano il paesaggio.

Il sole che ci ha visitato stamane avrebbe spinto chiunque, avesse avuto la possibilità di farlo, ad uscire di casa per assaporare quel tepore improvviso e inaspettato che ci ha sorpreso dopo giorni di nuvole e pioggia.
Ho deciso di recarmi nelle campagne del Sinis spingendomi fino al mare.
La campagna verde e le carciofaie ti attirano in un vortice di smeraldo.

Questo verde abbagliante e i campi coltivati sono in forte contrasto con le immagini stereotipate della Sardegna brulla e desertica delle spiagge assolate e polverose. Il Sinis in questo periodo è un inno alla freschezza e al lavoro dell’uomo che si esprime con questo tipico prodotto invernale, il carciofo.

A pochi passi da qui il rumore del mare e l’aria salmastra ti riportano alla mente le passeggiate estive e la vicinanza di una delle spiagge più belle della Sardegna.
Ti spingi oltre lasci il verde smeraldo dei campi e ti immergi nel colore del mare e della sabbia di quarzo dai colori infiniti.

Is Aruttas – Sinis di Cabras

Questo enorme tronco sulla battigia, al posto degli ombrelloni estivi, ci ricorda la forza della natura che dopo una mareggiata di maestrale ha spinto questo legno sulla spiaggia.