Zone umide del Sinis

Zone umide del Sinis

“Con il ‘Contratto delle zone umide marino-costiere’ dell’Oristanese, nell’ambito del progetto ‘Maristanis’, poniamo le condizioni per la tutela e la valorizzazione delle qualità ambientali e paesaggistiche e per una gestione integrata delle zone umide del Golfo di Oristano. Un accordo per la crescita dei territori che hanno deciso di puntare sulle peculiarità ambientali, anche come opportunità di sviluppo”.

Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis,

in occasione della firma, ad Oristano, sul documento sottoscritto da dieci comuni (Arborea, Arbus, Cabras, Guspini, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta e Terralba), dal Consorzio di bonifica dell’Oristanese e dalla Provincia di Oristano. Alla presentazione dell’accordo, nel Chiostro del Carmine, era presente anche l’assessore dell’industria, Anita Pili.

Alla firma del contratto anche il Sindaco di Oristano Andrea Lutzu che ha espresso “grande soddisfazione per un progetto che si pone quale punto di partenza importante e che dimostra la grande unità e voglia di lavorare insieme dei Sindaci del territorio con Provincia, Regione e Consorzio di Bonifica. E’ un progetto nel quale primeggiamo come territorio ed è grande motivo di orgoglio. L’obiettivo è creare uno sviluppo economico importante basato sulle giuste e corrette politiche ambientali”.

“Il Contratto prevede una gestione integrata delle zone umide marino-costiere, che in Sardegna hanno un ruolo fondamentale, per arrivare ad una più efficace salvaguardia e tutela ambientale e ad un nuovo modello di sviluppo locale incentrato sulla qualità delle risorse ambientali e sulle peculiarità socioculturali del territorio” ha aggiunto l’assessore Lampis.

Il Programma d’azione, che costituisce la parte attuativa dell’accordo, è suddiviso in sette assi strategici: “governance” territoriale partecipata; miglioramento dello stato ecologico dei sistemi idrici; tutela della biodiversità e del capitale naturale; riqualificazione del paesaggio e valorizzazione del patrimonio culturale; green economy, modello di sviluppo del territorio sostenibile e responsabile; rafforzamento della resilienza al cambiamento climatico; comunicazione e sensibilizzazione ambientale.

 

“La Regione Sardegna intende promuovere l’uso sostenibile delle risorse costiere e la sensibilizzazione dei cittadini su valore, conservazione e tutela delle coste – ha evidenziato l’Assessore – Grazie al ‘Contratto’ si potranno promuovere politiche di sostenibilità ambientale compatibili con quelle di sviluppo del territorio, fornire soluzione concrete per l’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso la gestione e la conservazione degli ecosistemi marino-costiere, e realizzare un modello di sviluppo economico e sociale innovativo, basato sulla tutela delle risorse ambientali e la promozione di buone pratiche di green e blue economy”.

 

“La possibilità di coinvolgere i soggetti privati è importante anche nell’ottica della realizzazione di un marchio che contraddistingua le produzioni tipiche del territorio. Tra gli obiettivi c’è anche una sfida che ha una particolare valenza culturale: creare il primo golfo in Sardegna dove sia bandita la plastica monouso. Azione fondamentale per contribuire a combattere l’inquinamento delle nostre acque e che presto dovrà essere estesa a tutta l’Isola”, ha concluso l’assessore regionale.

Tratto dal sito del Comune di Oristano del 05/02/2021 https://www.comune.oristano.it/oristano/opencms/it/il-comune-informa/notizie/notizia/Firmato-a-Oristano-il-contratto-delle-zone-umide-marino-costiere/

Le foto aggiunte all’articolo (Salina di Sal’ ‘e procus) e la copertina sono di MCScom

 

SiniS magazine 15 Motorsport e Watersport nel Sinis

SiniS magazine 15 Motorsport e Watersport nel Sinis

Domani, sabato 12 dicembre 2020 sarà data luce verde per il campionato italiano di Kitesurf a Capo Mannu nel Sinis di San Vero Milis.

Dopo rinvii e lunghe attese a causa della nota situazione sanitaria, finalmente il primo di dicembre è iniziato il Waiting Period del Campionato Italiano Assoluto 2020 di Kite Wave, organizzato dalla CKI (Classe Kiteboard Italia) sotto l’egida della FIV – Federazione Italiana Vela, che si concluderà il 31 di questo mese. 32 atleti avranno la possibilità di sfidarsi nella lotta al titolo tricolore che si svolgerà in una zona del Sinis a noi particolarmente cara, in grado di competere senza timori con gli altri hot spot oceanici: Capo Mannu, nel Comune di San Vero Milis (OR) è di nuovo protagonista in un altro evento dedicato agli sport acquatici. Dopo sagre e competizioni internazionali sospese per la pandemia domani vedremo un scampolo di luce in fondo al tunnel con questa prestigiosa competizione.

 foto MCScom.it 

A proposito di competizioni prestigiose vi informiamo che è stato stilato il calendario nazionale motocross per la stagione sportiva 2021.

Nel Sinis presso il crossodromo di Riola Sardo si apre e si chiude la stagione 2021 del calendario FIM. La stagione si aprirà con l’evento organizzato dal M.C. Motor School Riola in data 21/02/2021 si disputerà al “Riola Sand” la prima prova del Campionato Internazionale d’Italia di Motocross, il campionato proseguirà con altre due tappe ad Alghero e a Mantova.

Ma non è finita qui, come vi ho annunciato nel numero di SiniS magazine,  del 3 dicembre, la stagione organizzata dalla FIM per il motocross si concluderà in grande stile con il Campionato delle Nazioni Europee che quest’anni si svolgerà a Riola Sardo il dal 1 al 3 ottobre 2021.
L’evento di rilievo europeo sarà sempre organizzato M.C. Motor School Riola.

copertina SiniS magazine del 3/12/2020

Il Sinis dunque ancora protagonista di raduni sportivi a livello nazionale ed internazionale, non dimentichiamo che sulle acque del fiume “Riu di Mare Foghe” a Riola Sardo si è preparato anche il canoista olimpionico Manfredi Rizza guidato dal tecnico Oristanese Stefano Loddo che ha svolto nel Sinis un periodo di allenamento in preparazione delle olimpiadi di Tokio 2020.

Seguite i link ai siti ufficiali per maggiori dettagli.

SiniS magazine 11 – Sport e promozione territoriale

SiniS magazine 11 – Sport e promozione territoriale

SiniS magazine nasce come strumento di promozione territoriale. Chi ci segue sa bene che lo scopo finale del nostro lavoro è quello di aumentare la visibilità per il nostro territorio, (Sinis e provincia di Oristano) favorendo l’economia e le aziende che in esso svolgono le loro attività produttive.

Oggi presentiamo non un’azienda vera e propria ma un persona, che porta in sè tutte le caratteristiche di conoscenza, di abilità e di voglia di fare che lo contraddistinguono.

Parliamo di sport e promozione territoriale con Gianni Lutzu:

MCScom: Parlaci di te Gianni, quale è la tua formazione e da dove nasce la tua passione per lo sport?

GL: Sono un sanverese nato in “continente”, nella Milano di metà anni 60 quando i miei genitori, così come per tanti sardi dell’epoca, migravano nella penisola e soprattutto verso Milano per questioni lavorative. Sono tornato nella magica isola quando avevo 6 anni e da allora non mi sono più allontanato se non per situazioni occasionali.

Dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo a San Vero Milis, ho poi conseguito il diploma di perito industriale capotecnico ad Oristano nei primi anni 80, in seguito con studi universitari presso l’ISEF a Cagliari ho completato la mia formazione. In famiglia ho respirato costantemente aria di sport e questo mi ha portato a credere e ad approfondire la cultura sportiva anche a livello accademico.

Sono stato un atleta sin da piccolo e la forte passione per il calcio mi ha dato opportunità di vivere ottime esperienze fino a raggiungere i massimi livelli dilettantistici.

Mi sono appassionato ovviamente a tante altre discipline sportive, che ho anche praticato negli anni, questo mi ha certamente arricchito  dandomi nel contempo  enormi gratificazioni.

 

MCScom: Quindi hai abbandonato le macchine a fluido e i motori endotermici per dedicarti alla complessa macchina umana. Lo Sport, oltre ad incrementare  e mantenere il benessere fisico può essere un mezzo per promuove il territorio?

GL: Ritengo giusto affermare che lo sport sia fortemente correlato al territorio, specie in quelle discipline che hanno valenza naturalistica o che in essa trovano l’habitat ideale.

Eventi motoristici come il Rally di Sardegna con il passaggio nella terra dei Giganti, i campionati internazionali di Motocross nel crossodromo di Riola Sardo, che per due mesi all’anno danno un forte impulso all’economia di tutto il territorio, i campionati italiani di surf sulle onde del mini capo a Mandriola e la coppa America di vela, purtroppo mancata a causa della pandemia, sono una espressione di binomio tra benessere economico del territorio e sport.

Esistono altre discipline, meno conosciute alla grande massa ma che negli ultimi anni stanno registrando un forte incremento di appassionati.

In questi ultimi 10 anni ho dato vita a tante iniziative sportive, laddove il territorio è diventato il teatro di diverse manifestazioni, molto apprezzate dagli sportivi, dagli spettatori e in modo particolare degli sponsor che con il loro intervento hanno contribuito a finanziare gli eventi, traendone evidenti ritorni in termini di immagine e di pubblicità.

Le più importanti iniziative sportive sono legate alle corse immerse nella natura, definite trail running, che vedono la  partecipazione di centinaia di atleti provenienti anche dall’estero, organizzate a ridosso del mare, lungo la costa sanverese del Sinis con i Trail running di Capo Mannu, con versione diurna e notturna, sulle dune sabbiose dell’entroterra del Sinis col Sinis nature Running e sotto l’immensa pineta di Is Arenas. Ho fatto correre migliaia di runners anche per oltre 50 km nei durissimi sentieri del Montiferru, innevati, col Montiferru Winter Trail e con i colori della primavera con l’Elighe Uttiosos spring trail. Con queste “diversità” gli atleti hanno potuto vivere fantastiche esperienze in ogni condizione metereologica: in estate col sole o con la luna, col freddo, la nebbia e anche con la neve.

Insomma, ho dato spazio a trail running per ogni stagione e ho potuto mostrare a tantissima gente quanto sia affascinante la natura e il territorio della penisola del Sinis e della provincia di Oristano.

 

MCScom: Una cosa entusiasmante, ma quali budget occorrono per un evento di successo a misura del nostro territorio e per favorire le aziende e gli sponsor interessati a questi eventi in Sardegna?

GL: Ci sono tantissimi aspetti da tenere in considerazione, quello della sicurezza, quello del pronto intervento medico, dislocato in vari punti del tracciato, quello della campagna pubblicitaria e quello della ricerca di partner economici. Occorre poi il personale addetto al percorso e ai punti ristoro, le figure che si occupano della segreteria pre-gara e quelle delle premiazioni. C’è poi chi si occupa di studiare i tracciati e renderli accessibili con la pulizia dei sentieri. Un evento che mette in movimento centinaia di persone e alcune di loro restano impegnate per 6- 8 mesi di preparativi.

Fondamentali sono poi le tantissime disponibilità di volontari che sostengono col loro contributo non economico la riuscita dell’evento. Per gli atleti non mancano i premi, non in denaro, ma rigorosamente prodotti doc sardi, con i pacchi gara che comprendono anche maglie tecniche commemorative.

Sintetizzando e quantificando, un evento ha un costo compreso tra 5.000 € di base fino anche a 20.000 € circa.

Promuovendo in modo deciso le bellezze territoriali che vanno oltre mare e spiagge, la Regione e gli enti pubblici periferici ne colgono ritorni di immagine importanti e per questi motivi contribuiscono in forme diverse patrocinando tutti i miei eventi.

Purtroppo, con la situazione pandemica, l’annata 2020 ha visto rinviare tutti questi eventi al 2021 sperando che la natura, quella meno aggressiva e pericolosa, possa regalare nuovi momenti di gioia e riempire il cuore, l’anima e gli occhi di tanti e tanti appassionati.

Un caro saluto a tutti i lettori del blog SiniS magazine.

Gianni Lutzu

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SiniS magazine 2

SiniS magazine 2

Rispettate il mare evitando di gettare oggetti che inquinano, sporcano e poi finiscono nella catena alimentare degli abitanti del mare.
Chi ha raccolto e assemblato quei legni, creando “il guardiano della baia”, ha dato un esempio molto forte di rispetto per la natura e per l’ambiente. (nei commenti potete inserire il nome dell’autore)
Quando riciclare è bello ed è di esempio e stimolo per tutti.
Sulla pagina del MèT alcuni esempi di raccolta e riciclo di microplastiche.
Oggi “SiniS magazine” dedica la copertina ad una delle più belle realtà della costa Sanverese; il MèT – Sport e educazione creativa.
Quando uno “stabilimento sportivo e per il tempo libero” ha una marcia in più.
Educare con l’esempio è la forma più bella ed efficace di formazione e pedagogia.